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Il Settimo chakra, Sahasrara: l’Unità Spirituale

Noto come il "cerchio dai mille petali", il settimo chakra rappresenta il culmine dell’evoluzione spirituale, ecco il suo percorso.

di Gianni da Re Lombardi

 Sahasrara, il settimo chakra o chakra della corona, è il centro energetico più alto del sistema dei chakra nella tradizione yogica. Questo punto energetico, il settimo chakra, si colloca sulla sommità della testa o, in alcune tradizioni, appena sopra di essa, come una corona. La sua etimologia evoca una fioritura infinita, una connessione sublime con l’universo e lo spirito universale, il Brahman.

Il Simbolo del Sahasrara Chakra

Settimo chakra

Il simbolo del Sahasrara Chakra è rappresentato da un loto rovesciato con mille petali, un’immagine che simboleggia la connessione con la coscienza universale e l’illuminazione spirituale.

Ogni petalo contiene una combinazione delle lettere sanscrite, rappresentando la totalità del linguaggio divino e la comprensione assoluta.

Il loto, nella tradizione yogica, simboleggia la purezza e la crescita spirituale: nasce nel fango e si apre verso la luce, proprio come la consapevolezza umana che si eleva oltre il mondo materiale verso la realizzazione spirituale.

Nel centro del simbolo, spesso si trova un cerchio bianco o dorato, rappresentante il vuoto assoluto e il superamento dell’individualità. Questo stato è associato all’unità con l’universo e alla dissoluzione dell’ego. Inoltre, il colore viola o bianco è comunemente associato a Sahasrara, simboleggiando la saggezza, la trascendenza e la connessione con il divino.

Il Significato di Sahasrara

Il termine sanscrito Sahasrara deriva da “sahasra”, “mille”, e allude ai mille petali del loto: un numero che indica una molteplicità infinita. Questo chakra è la sede della piena consapevolezza e dell’unione con il divino. Secondo la tradizione, attraverso la sua attivazione, generalmente dopo un lungo percorso di pratiche yogiche, si accede al Samadhi, uno stato di beatitudine assoluta che trascende la dualità e le percezioni umane.

Il Percorso Verso la Beatitudine

Sahasrara è il punto culminante del sistema energetico: è qui che Susumna Nadi, il canale centrale dell’energia vitale, termina, portando con sé l’energia della kundalini risvegliata. Ida e Pingala, i canali lunare e solare, invece, si fermano ad Ajna Chakra, poiché in Sahasrara la dualità viene completamente superata.

Secondo la tradizione, quando la kundalini raggiunge Sahasrara, si sperimenta un senso di completezza e unità con l’universo. Questo stato, chiamato Samadhi, può essere temporaneo, limitato alla pratica meditativa, oppure permanente, condizione che conduce all’illuminazione. Nei Yoga Sutra di Patanjali, il Samadhi rappresenta l’ultimo stadio del percorso yogico, preceduto dalla concentrazione (Dharana) e dalla meditazione (Dhyana).

Unione Divina e l’Energia Creativa

Sahasrara è anche il luogo dove si manifesta la fusione tra Shiva e Shakti, rappresentando l’unione perfetta del principio maschile e femminile. Shiva, signore della contemplazione e della trasformazione, si unisce a Shakti, l’energia creativa che prende molte forme: Parvati, Gauri, Bhavani e altre. Questa unione simboleggia il raggiungimento del Maha-Sukha, la piena felicità e l’apice dell’esperienza mistica.

Sahasrara in equilibrio e bloccato

Quando Sahasrara è in equilibrio, la tradizione descrive un senso di pace, di apertura e di appartenenza a qualcosa di più grande, senza perdere il contatto con la vita quotidiana.

Segnali di blocco

  • Senso di isolamento o di distacco dagli altri e dal mondo
  • Difficoltà a trovare un senso in ciò che si fa
  • Rigidità nelle proprie convinzioni, chiusura a ogni prospettiva diversa
  • Cinismo o scarso interesse per la dimensione interiore

Segnali di eccesso

All’opposto, un eccesso di energia si associa alla tendenza a rifugiarsi nella spiritualità per evitare la vita concreta, con perdita di radicamento. Sono letture simboliche della tradizione, non diagnosi: se senti un senso di vuoto o di distacco che dura nel tempo, parlane con un professionista della salute.

Simbolismo e Caratteristiche del Settimo Chakra

  • Significato: Loto dai mille petali
  • Colore: Viola, bianco o oro
  • Localizzazione: Sommità della testa o appena sopra
  • Tema emotivo: Consapevolezza universale
  • Simbolo: Loto rovesciato con mille petali contenenti tutte le combinazioni delle lettere sanscrite
  • Bija-Mantra:, il suono del respiro (Ham-So)
  • Animale: Nessuno
  • Divinità: Shiva e Shakti
  • Sistema corporeo: Ghiandola pineale

Il Ruolo del Settimo chakra nella Crescita Spirituale

Lo sviluppo spirituale è un percorso unico per ogni individuo, con tempi e modalità diverse. Alcuni autori contemporanei associano ogni

Il ruolo del sesto e settimo chakra

A differenza degli altri chakra, che si sviluppano in relazione a esperienze di crescita e tappe evolutive dell’essere umano, Ajna e Sahasrara dipendono interamente dalla pratica spirituale, dalla meditazione e dalla consapevolezza. Questo li rende fuori dal tempo, accessibili in qualsiasi fase della vita, a condizione che si sviluppi la capacità di andare oltre i limiti dell’ego e della mente razionale.

Ajna Chakra (Terzo Occhio): È il centro dell’intuizione, della visione interiore e della conoscenza superiore. Il suo sviluppo non è vincolato all’età biologica, ma alla maturazione della coscienza e della consapevolezza spirituale. Alcuni individui possono attivarlo spontaneamente già in giovane età, mentre altri potrebbero non svilupparlo mai nel corso della vita. Questo perché Ajna non è legato a una fase fisica, ma alla capacità di percepire la realtà oltre i sensi ordinari.

Sahasrara Chakra (Corona): Questo chakra rappresenta il culmine del cammino spirituale, l’accesso alla coscienza cosmica e all’illuminazione. Non avendo connessioni con funzioni biologiche specifiche, non è associato a un periodo della vita, ma piuttosto a uno stato di evoluzione interiore che può manifestarsi in qualsiasi momento, indipendentemente dall’età.

Posizioni Yoga per Sahasrara

Per stimolare il settimo chakra, in particolare le inversioni e in generale tutte le asana che richiedono di posare la testa a terra sono molto efficaci per stimolare l’energia di Sahasrara.

Settimo chakra
sirsanasana

Sirsasana (Posizione sulla Testa): Simbolo dell’unione con il divino, questa posizione deve essere eseguita con attenzione e sotto la guida di un esperto.

.Controindicazioni: da evitare in caso di problemi cervicali, ipertensione, glaucoma, gravidanza e, secondo molte scuole, durante il ciclo mestruale.

Settimo chakra
Viparita Karani

Viparita Karani Mudra (Mezza Candela): Variante semplificata della candela, ideale per rilassarsi, anche contro una parete.

Sarvangasana (Posizione della Candela): Favorisce la circolazione e rilassa profondamente il corpo.

Controindicazioni come per Sirsasana; una coperta ripiegata sotto le spalle protegge le vertebre cervicali

Settimo chakra
Candela
Settimo chakra
Posizione del Loto

Padmasana (Posizione del Loto): La postura perfetta per la meditazione, che favorisce stabilità e concentrazione.

Richiede mobilità di anche e ginocchia: non forzare e, se serve, siediti su un cuscino.

Pratica le inversioni con respiro lento e, se sei alle prime esperienze, con l’aiuto di un insegnante.

Come aprire il settimo chakra

Nella tradizione Sahasrara non si “apre” con una sola tecnica: è il frutto di una pratica costante nel tempo, che unisce meditazione, respiro e disciplina.

Meditazione e silenzio

Siediti con la schiena eretta, chiudi gli occhi e porta l’attenzione alla sommità della testa. Visualizza una luce viola o bianca che si espande sopra di te, oppure lascia semplicemente che la mente riposi nel silenzio, senza un oggetto. Bastano 10 minuti al giorno; se compaiono vertigine, disagio o senso di distacco, riduci la durata e confrontati con un insegnante.

Respiro e mantra

Il suono del respiro, Ham-So, accompagna l’inspirazione e l’espirazione; il suono OM, associato anche ad Ajna, aiuta a portare l’attenzione verso l’alto. Per bilanciare il respiro puoi alternarlo con Nadi Shodhana. Per approfondire, leggi la guida ai mantra yoga

Cristalli per il settimo chakra

Il colore di Sahasrara è il viola, il bianco o l’oro.

Nel lavoro con i cristalli, pratica complementare di derivazione esoterica occidentale e priva di evidenze scientifiche, per il settimo chakra si usano pietre come ametista, quarzo trasparente e selenite, appoggiate vicino alla sommità della testa durante la meditazione o nel rilassamento finale

settimo chakra

Il settimo chakra nel sistema dei sette chakra

Sahasrara chiude il sistema dei sette chakra: viene dopo Ajna, il chakra del terzo occhio, e nella tradizione riassume il cammino che parte da Muladhara. Per il quadro d’insieme leggi I 7 chakra: cosa sono e come funzionano.

Domande frequenti sul settimo chakra

Cos’è il settimo chakra e dove si trova?

Il settimo chakra, Sahasrara, è il chakra della corona. Si colloca sulla sommità della testa o, in alcune tradizioni, appena sopra di essa, ed è associato alla consapevolezza universale e all’unione con il divino

Perché si chiama chakra della corona?

Per la sua posizione sulla sommità della testa, come una corona, e per il simbolo del loto con mille petali che si apre verso l’alto.

Quanti petali ha il settimo chakra?

Mille. Il loto rovesciato di Sahasrara ha mille petali, che nella tradizione contengono tutte le combinazioni delle lettere sanscrite: il numero indica una molteplicità infinita

Di che colore è il settimo chakra?

Viola, bianco o oro, secondo le tradizioni. Il viola e il bianco sono associati alla saggezza, alla trascendenza e alla connessione con il divino.

Qual è la differenza tra Ajna e Sahasrara

Ajna, il terzo occhio, è il centro dell’intuizione e della visione interiore; Sahasrara è il centro della coscienza universale e dell’unione con il tutto. Ida e Pingala terminano ad Ajna, mentre Sushumna arriva a Sahasrara.

Come si apre il settimo chakra?

Nella tradizione richiede una pratica costante e graduale: meditazione e silenzio, respiro, mantra e, con prudenza, alcune asana come le inversioni. Non esistono scorciatoie e non ci sono prove scientifiche di effetti sul chakra.

Conclusione

Il Sahasrara Chakra è la porta verso la libertà spirituale e l’unità con il tutto. Attraverso la pratica costante di yoga, meditazione e un’intenzione pura, possiamo avvicinarci a questo stato di consapevolezza superiore, riscoprendo il nostro legame con l’universo e l’essenza divina che alberga in ognuno di noi

Se vuoi proseguire con una meditazione di consapevolezza , leggi qui

Autore

Gianni Da Re Lombardi – Insegnante Yoga, ha collaborato per cinque anni con Yoga Journal edizione italiana. Successivamente si è trasferito in Versilia dove insegna Yoga e si occupa del blog Benzina Zero, dedicato alla mobilità urbana. Autore di fumetti da giovane, poi copywriter pubblicitario in agenzie di pubblicità e direct marketing a Milano, consulente di e-commerce, segretario generale dell’Art Directors Club Italiano e dell’Interactive Advertising Bureau capitolo italiano

Libro

Il Libro dei Chakra -Il sistema dei chakra e la psicologia

Anodea Judith

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