Mitologia

I 7 chakra: cosa sono, significato e colori

Scopri cosa sono i 7 Chakra, il loro significato e dove si trovano nel corpo. Una guida completa secondo la filosofia indiana, dal Muladhara al Sahasrara.

di Gianni Da Re Lombardi

I 7 Chakra, che dal sanscrito  si traduce come “ruota”, rappresentano i nodi energetici del corpo sottile secondo la filosofia indiana. Questi sette punti simbolici, pur non essendo visibili, hanno un alto valore spirituale e sono fondamentali per comprendere la connessione tra corpo, mente e spirito. I 7 punti Chakra fanno parte di una stratificata rappresentazione esoterica dell’essere umano e, secondo la tradizione indiana, governano il flusso energetico lungo il corpo, influenzando sia la sfera fisica che quella emotiva e spirituale.

I sette chakra principali sono disposti lungo la colonna vertebrale, dalla base alla sommità del capo: Muladhara (radice, rosso), Svadhisthana (sacrale, arancione), Manipura (plesso solare, giallo), Anahata (cuore, verde), Vishuddha (gola, azzurro), Ajna (terzo occhio, indaco) e Sahasrara (corona, viola).

I 7 chakra in sintesi: dove si trovano, colori e mantra

#ChakraDove si trovaColoreElementoMantra
1Muladhara – radicePerineo, base della colonnaRossoTerraLAM
2Svadhisthana – sacraleBasso ventre, osso sacroArancioneAcquaVAM
3Manipura – plesso solareTra ombelico e diaframmaGialloFuocoRAM
4Anahata – cuoreCentro del pettoVerdeAriaYAM
5Vishuddha – golaGolaAzzurroEtere (spazio)HAM
6Ajna – terzo occhioTra le sopraccigliaIndacoMenteOM
7Sahasrara – coronaSommità del capoViola o biancoOltre gli elementiSilenzio

Cosa sono i chakra: un sistema simbolico

Secondo la filosofia indiana, i 7 Chakra non possono essere osservati scientificamente, ma sono un sistema simbolico che rappresenta una realtà sottile al di là del visibile. Questo concetto non è dissimile da idee astratte presenti anche nella cultura occidentale, come l’intelligenza o lo spirito, che non possono essere misurati ma hanno un impatto tangibile sulla nostra vita.

Ognuno è una connessione tra la dimensione fisica e quella spirituale, e la loro simbologia ci aiuta a interpretare e migliorare noi stessi. La loro comprensione può portare a un maggiore equilibrio energetico e a una crescita personale.

 

Ad esempio:

  • La prima stazione (Muladhara) è come il deposito dove si carica il carburante del treno: senza questa base, il viaggio non potrebbe iniziare.
  • La stazione del cuore (Anahata) è una fermata speciale dove si incontrano gli amici e si condividono momenti di amore e felicità.
  • La stazione della testa (Sahasrara) è la destinazione finale, dove il treno arriva e trova il panorama più bello, connesso al cielo e all’universo.

Da dove viene il sistema dei 7 chakra

I chakra compaiono nei testi del tantra indiano. La descrizione più completa dei sei centri lungo la colonna, più il loto dai mille petali sulla testa, è nel Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa, testo del XVI secolo tradotto in inglese da Arthur Avalon nel 1919 con il titolo “The Serpent Power”. I chakra sono collegati da tre canali principali, le nadi: Sushumna al centro della colonna, Ida e Pingala ai lati. Lungo Sushumna, secondo la tradizione, sale la kundalini, l’energia che dorme alla base della colonna.

I colori dell’arcobaleno, le corrispondenze con gli organi e con le ghiandole sono invece letture moderne, nate in Occidente nel Novecento.

 

I 7 chakra uno per uno

Nel corpo umano si riconoscono 7 chakra principali, disposti lungo l’asse verticale della colonna vertebrale e fino alla sommità della testa. Alcune tradizioni ne contano di più, ma il sistema dei sette è quello di riferimento nello yoga. Ecco una panoramica dei 7 punti principali:

I 7 Chakra
  1. Muladhara (Radice): situato tra l’ano e i genitali; associato alla sessualità, sicurezza e sopravvivenza.
  2. Svadhisthana (Sacro): post nel basso ventre, all’altezza dell’osso sacro; legato a emozioni, relazioni e dipendenze, piacere e creatività.
  3. Manipura (Plesso solare): situato tra l’ombelico e il diaframma; governa la paura, il potere personale e la volontà.
  4. Anahata (Cuore): collocato al centro del petto; simboleggia l’amore, l’empatia e l’equilibrio emotivo.
  5. Vishuddha (Gola): all’altezza della gola; legato alla comunicazione e all’espressione personale.
  6. Ajna (Terzo occhio): posizionato tra le sopracciglia, nel punto chiamato anche trikuti; associato all’intuizione e alla consapevolezza interiore.
  7. Sahasrara (Corona): situato sulla sommità della testa; rappresenta l’illuminazione spirituale e la connessione con il divino.

Prova questa sequenza di posizioni per visualizzare la loro energia

I colori dei chakra

Nella rappresentazione oggi più diffusa, i sette chakra seguono i colori dell’arcobaleno, dal basso verso l’alto-

I colori più caldi e densi stanno in basso, vicino alla terra; quelli più freddi e luminosi salgono verso il cielo.

  • rosso (Muladhara),
  • arancione (Svadhisthana),
  • giallo (Manipura)
  • verde (Anahata),
  • azzurro (Vishuddha),
  • indaco (Ajna)
  • viola o bianco (Sahasrara).

Nei testi tantrici antichi i colori sono diversi: il loto di Muladhara è cremisi, quello di Svadhisthana vermiglio, quello di Anahata rosso cupo, quello di Vishuddha color fumo. La scala arcobaleno è un’interpretazione moderna, ma è diventata lo strumento più usato nella meditazione: visualizzare il colore di un chakra aiuta a portare lì l’attenzione.

Come capire se un chakra è bloccato

Capire quali punti sono bloccati richiede attenzione alle sensazioni fisiche, emozionali e mentali. I chakra possono manifestare squilibri attraverso segnali specifici nel corpo e nella mente. Ecco come identificare quali chakra potrebbero essere bloccati:

Ogni punto è associato a una specifica area del corpo. Nella lettura simbolica dello yoga, tensioni in queste aree e alcuni stati emotivi ricorrenti indicano su quale chakra lavorare. Non sono diagnosi: per disturbi persistenti rivolgiti al medico.

  • Chakra della Radice (Muladhara): Tensione in gambe, piedi e zona lombare. Può manifestarsi come sensazioni di insicurezza o instabilità.
  • Chakra Sacrale (Svadhisthana): Rigidità di bacino e anche. Potresti sentire un calo di creatività o difficoltà emotive.
  • Chakra del Plesso Solare (Manipura): Tensione allo stomaco, “pancia chiusa” nei momenti di stress. Può manifestarsi come mancanza di autostima o senso di impotenza.
  • Chakra del Cuore (Anahata): Petto chiuso, respiro corto. Emozioni come tristezza, difficoltà nelle relazioni o mancanza di empatia possono indicare uno squilibrio.
  • Chakra della Gola (Vishuddha ): Tensione a gola e collo, difficoltà di comunicazione. Potresti sentirti incapace di esprimere la tua verità.
  • Chakra del Terzo Occhio (Ajna) : Difficoltà di concentrazione, mente affollata. Può manifestarsi come mancanza di intuizione.
  • Chakra della Corona (Sahasrara ): Sensazione di disconnessione spirituale. Potresti sentirti isolato o privo di scopo.

Chakra, kosha e vita quotidiana

  • I Kosha rappresentano i livelli dell’essere o gli involucri che vanno dal corpo fisico (Annamaya Kosha) fino alla beatitudine (Anandamaya Kosha).
  • I Chakra sono i centri energetici che regolano il flusso di energia (prana) lungo il corpo sottile.

Insieme, formano un sistema dinamico che collega il corpo fisico, energetico, mentale e spirituale.

Questa progressione rappresenta un percorso di crescita personale e spirituale che si snoda attraverso esperienze fisiche, emotive e mentali. Per bilanciare i chakra attraverso lo yoga, puoi praticare asana specifiche come la posizione del loto per il Muladhara alla radice o la posizione del guerriero per il plesso solare..

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Ogni punto energetico è collegato a specifici aspetti della vita, sia materiali che spirituali. Ecco alcuni esempi:

  • Il Muladhara influisce sulla stabilità e la sicurezza materiale.
  • L’Anahata regola le relazioni e l’amore.
  • Il Sahasrara guida la connessione con la spiritualità e l’universo.

Comprendere questi legami ci aiuta a identificare squilibri nella nostra energia e a intervenire per riportare armonia nella nostra vita.

La stessa mappa dei cinque elementi che governa i chakra nel corpo si ritrova nella tradizione del Vastu Shastra, l’antica scienza indiana degli spazi abitativi: un’ulteriore conferma che nella filosofia vedica il microcosmo e il macrocosmo seguono le stesse leggi.

Meditazione sui 7 chakra

La meditazione e la loro visualizzazione interiore, offre numerosi benefici pratici. Aiuta a ridurre lo stress e l’ansia, migliorando la concentrazione e la chiarezza mentale. Attraverso la meditazione, puoi anche sviluppare una maggiore consapevolezza di te stesso e delle tue emozioni, il che può portare a una vita più equilibrata e soddisfacente. Molti praticanti riportano una sensazione di calma e armonia dopo aver meditato sui chakra.

Una pratica semplice per percorrerli tutti, in 10–15 minuti:

  1. Siediti con la schiena dritta e chiudi gli occhi. Fai qualche respiro lento.
  2. Porta l’attenzione alla base della colonna, visualizza il rosso e ripeti mentalmente LAM per alcuni respiri.
  3. Sali un chakra alla volta, con il suo colore e il suo mantra: VAM, RAM, YAM, HAM, OM.
  4. Arrivato alla sommità del capo, resta qualche respiro in silenzio, poi ridiscendi lentamente.

Chakra e ricerca scientifica

Sono uno strumento potente per esplorare l’interazione tra corpo, mente e spirito. Se vuoi approfondire questo tema scarica il pdf di questa interessante ricerca inglese :” Chakra: un’analisi psico-spirituale basata sullo Shivasutra e le sue implicazioni terapeutiche“.

Sebbene non siano misurabili scientificamente, il loro studio offre una profonda comprensione della nostra natura e ci aiuta a intraprendere un percorso di crescita e trasformazione.Alcuni ricercatori hanno notato che la posizione dei chakra corrisponde a grandi plessi nervosi (sacrale, solare, cardiaco): è un’analogia interessante, non una prova della loro esistenza.

I 7 chakra: domande frequenti

Cosa sono i chakra?

Nella tradizione dello yoga e del tantra sono centri di energia del corpo sottile, disposti lungo la colonna vertebrale. La parola sanscrita cakra significa “ruota”.

Quanti sono i chakra?

I chakra principali sono sette, dalla base della colonna alla sommità del capo. Alcune tradizioni ne descrivono altri, minori o al di fuori del corpo.

Quali sono i 7 chakra e i loro colori?

Muladhara (rosso), Svadhisthana (arancione), Manipura (giallo), Anahata (verde), Vishuddha (azzurro), Ajna (indaco) e Sahasrara (viola o bianco).

Dove si trovano i 7 chakra nel corpo?

Nel perineo, nel basso ventre, tra ombelico e diaframma, al centro del petto, nella gola, tra le sopracciglia e sulla sommità del capo

Qual è il chakra più importante?

Nessuno: funzionano come un sistema. La tradizione parte da Muladhara, la radice, perché senza una base stabile l’energia non può salire

Come capire se un chakra è bloccato?

La tradizione guarda agli stati emotivi ricorrenti e alle tensioni nella zona del corpo corrispondente: insicurezza per la radice, blocco creativo per il sacrale, scarsa autostima per il plesso solare, e così via. Sono letture simboliche, non diagnosi.

Autore

Ganni Da Re Lombardi –Insegnante Yoga ,ha, ha collaborato per cinque anni con Yoga Journal edizione italiana .. Successivamente si è trasferito in Versilia dove insegna Yoga e si occupa del blog Benzina Zero, dedicato alla mobilità urbanaa.

Autore di fumetti da giovane, poi copywriter pubblicitario in agenzie di pubblicità e direct marketing a Milano, consulente di e-commerce, segretario generale dell’Art Directors Club Italiano e dell’Interactive Advertising Bureau capitolo italiano.

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