Yoga Posizioni Base

Savasana, la Posizione del Cadavere: 5 motivi per praticarla sempre

Scopri come praticare Savasana, la Posizione del Cadavere nello yoga, per ottenere un rilassamento profondo e prepararti alla meditazione.

Savasana è un asana apparentemente semplice, ma in realtà considerato uno dei più difficili nello yoga. Nonostante si tratti di una posizione di riposo, richiede un profondo rilassamento consapevole che può rivelarsi una sfida per molti praticanti. Offre un’opportunità preziosa per liberare corpo e mente dalle tensioni e prepararsi alla meditazione.

Significato della posizione

Nel linguaggio sanscrito, “sava” significa cadavere, mentre “asana” significa posizione. Savasana è l’asana del rilassamento, ma il suo significato va oltre il semplice abbandono del corpo: rappresenta l’arte di lasciar andare, una qualità essenziale per il processo meditativo e la connessione con sé stessi. 

Perché Savasana (la posizione del cadavere) è così importante?

Nella maggior parte delle classi di yoga di oggi, Savasana (o Shavasana) è conosciuta come la posizione finale di riposo. Nello yoga classico, come l’Hatha Yoga o il metodo Sivananda, viene utilizzata anche durante la pratica, come breve pausa tra una posizione e l’altra.

Sebbene possa sembrare la postura più semplice in assoluto, soprattutto se paragonata a piegamenti all’indietro avanzati, posizioni di equilibrio o inversioni, Savasana è in realtà una delle posizioni più impegnative per molte persone.

Dal punto di vista fisico, Savasana è molto semplice: ci si sdraia sulla schiena e si chiudono gli occhi. Ma la parte più difficile arriva spesso dopo pochi secondi, quando la mente scimmia entra in azione. È proprio in quel momento che occorre riportare l’attenzione al respiro e lasciare che i pensieri vadano e vengano, senza giudizio. Facile a dirsi, meno a farsi.

Quando comprendiamo davvero i benefici della posizione del cadavere, diventa chiaro perché sia così importante praticarla e perché non dovrebbe mai essere considerata un’asana di “serie B”. Anzi, Savasana potrebbe essere il momento più importante di tutta la pratica yoga.

Torniamo quindi alla domanda iniziale: perché è così importante praticare Savasana?


1. Per osservare

Uno degli scopi principali di Savasana è permetterci di assimilare i benefici della pratica. Durante quei 5, 10 o anche 15 minuti, ci prendiamo il tempo per sentire le sensazioni e osservare il corpo.
È più rilassato? Le tensioni sono ancora presenti? La mente è più calma? Come ci sentiamo davvero?


2. Per respirare

Anche se il respiro è parte integrante di ogni aspetto dello yoga, durante l’esecuzione di asana complesse è facile perdere il contatto con esso. Savasana diventa allora la posizione ideale per tornare al respiro, perché fisicamente non c’è nient’altro da fare.
Sdraiati, respirando, nutriamo corpo e mente.


3. Per rallentare

Savasana è uno dei pochi momenti della nostra vita in cui siamo incoraggiati a rallentare davvero. Viviamo correndo: dalla metropolitana al lavoro, dal lavoro al letto.
Savasana ci permette di calmarci, rilassarci e prenderci qualche minuto solo per noi. Non sprecarlo pensando a cosa mangerai dopo la lezione o agli impegni che ti aspettano il giorno seguente.


4. Per fare chiarezza mentale

Nella vita quotidiana sperimentiamo un intreccio continuo di pensieri, emozioni, paure, preoccupazioni e speranze. In certi giorni può diventare persino travolgente.

5. Per meditare

La meditazione è una parte fondamentale dello yoga, ma passare direttamente da una pratica fisica intensa a una meditazione seduta può essere difficile.
Savasana può quindi fungere da ponte, aiutando a calmare corpo e mente e preparando il terreno per la meditazione.


Come praticare Savasana

  • Sdraiati sulla schiena.
  • Lascia che gambe e braccia cadano naturalmente ai lati, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto.
  • Chiudi gli occhi, mantenendoli morbidi e rilassati.
  • Inizia respirando profondamente, poi lascia che il respiro diventi via via più sottile e naturale.
  • Permetti al respiro di guidarti verso l’immobilità del corpo e della mente.
  • Dopo alcuni minuti, attendi un segnale del corpo prima di uscire dalla posizione.
  • Riprendi a muoverti lentamente e con consapevolezza, dalle estremità verso il centro del corpo.

Dopo una buona pratica di Savasana, dovresti sentirti riposato, rigenerato e di nuovo pieno di energia.


La Sfida del Rilassamento Consapevole

Molti praticanti di yoga trovano difficile rilassarsi completamente in Savasana. Questo perché rilassarsi non è un atto volontario che si può attivare a comando. La sfida sta proprio nel fermarsi e lasciare andare tutte le tensioni, un processo che richiede pratica e pazienza.

Benefici Profondi per Mente e Corpo

Savasana non è solo una posizione di riposo, ma un modo per rigenerare il sistema nervoso, migliorare il sonno, ridurre lo stress e potenziare il benessere mentale. Ripetendo questa pratica regolarmente, si può sperimentare un miglioramento del benessere generale, sia a livello fisico che emotivo. Puoi approfondire i benefici con questa ricerca scientifica sui benefici della posizione.

A quali chakra può essere associata la posizione di Shavasana ?

La Posizione del Cadavere) è conosciuta per la sua capacità di indurre rilassamento profondo e rigenerazione, può essere associata a più chakra, a seconda della prospettiva da cui si guarda la pratica. Sebbene Shavasana possa essere associata a un singolo chakra (Sahasrara), settimo chakrap er la trascendenza, Muladhara, primo chakra, per il radicamento oAnahata, il quarto chakra, per l’apertura emotiva), la sua essenza universale permette di bilanciare e armonizzare tutti i chakra, rendendola una posizione chiave nella pratica yoga.

Quando praticare Savasana nello yoga

In genere Savasana viene praticato al termine di una sequenza yoga, Prima di entrare in Savasana, è utile praticare altre posizioni che aiutano a rilasciare la tensione muscolare. Torsioni, flessioni e inversioni che allungano i muscoli del corpo sono particolarmente utili per preparare il corpo al rilassamento.

Supporti

Per un’esperienza ottimale, è possibile usare supporti come coperte, blocchi o cuscini per migliorare il comfort. Ad esempio, una coperta arrotolata sotto le ginocchia può ridurre la tensione nella zona lombare, mentre un piccolo cuscino sotto la la nuca aiuta a sostenere il collo.

Per favorire il rilassamento degli occhi e migliorare la concentrazione, puoi coprirli con un panno o un cuscino leggero, anche profumeti. Questo ti aiuterà a schermare la luce e a focalizzarti sulla tua esperienza interna.

Scansione Mentale del Corpo

Inizia la tua pratica di Savasana concentrandoti sulla scansione del corpo. Porta l’attenzione a ogni parte del corpo, dalla testa ai piedi, rilasciando gradualmente ogni tensione. Immagina che il tuo corpo diventi sempre più pesante e si fonda con il pavimento a ogni espirazione.

La Respirazione Consapevole

Una volta raggiunta una posizione confortevole, utilizzando il diaframma, porta l’attenzione al respiro. Inspira profondamente, espandi il torace, e poi espira lentamente, lasciando andare ogni tensione. La respirazione consapevole è un ponte tra il corpo e la mente, aiutandoti a rimanere presente e rilassato.

Praticare Savasana nell mindfulness

Molte persone che si avvicinano allo yoga per la prima volta pensano erroneamente che la posizione finale di meditazione, chiamata Shavasana (o Savasana) — sdraiati sulla schiena, occhi chiusi, respirando profondamente — sia facile. Saper rimanere nell’immobilità è la situazione più difficile per la mente. Ecco perchè viene spesso inserita tra le prime pratiche del protocollo MBSR di Mindfulness, sotto in nome di Body Scan.

Ecco dunque ciò che yoga e meditazione hanno — e non hanno — in comune, e perché non dovresti mai saltare questa posizione fondamentale della pratica yoga.

Come Uscire dalla Posizione

Saper gestire la transizione dalla quiete del rilassamento profondo al presente è una fase molto delicata ove l l’esperienza dell’insegnate yoga è fondamentale.

Utilizza un dolce suino di una campana, per segnare la separazione tra i due momenti. Alcuni respiri profondi, poi muovi lentamente mani e piedi. Rotola su un fianco e prendi qualche istante per ritrovare consapevolezza del tuo corpo prima di alzarti. Questo processo graduale ti permette di mantenere e cullare lo stato di calma interiore.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio