
Chakra Manipura: 5 posizioni yoga, meditazione e pranayama per attivarlo
Come risvegliare il terzo chakra Manipura con pratiche yoga efficaci, posizioni specifiche e meditazioni guidate. Accendi il tuo fuoco interiore e rafforza volontà, energia e autostima.
di Gianni Da Re Lombardi
Sommario
Il chakra Manipura, il terzo chakra del plesso solare, è il centro del fuoco interiore e della forza personale. Lavorare sul chakra Manipura attraverso lo yoga significa risvegliare l’energia che governa autostima, digestione e trasformazione emotiva. Secondo la tradizione yogica, quando è in squilibrio lo si avverte come stanchezza, insicurezza o tensione nella zona dello stomaco.
In questa guida trovi le posizioni yoga, le meditazioni e le tecniche di pranayama più efficaci per attivare il chakra Manipura. Con i tempi di ogni posizione : in tutto circa 25 minuti. Se vuoi prima approfondire il significato completo, i simboli e le connessioni con il plesso solare, leggi la nostra guida completa a Manipura.
La sequenza per il terzo chakra in breve
- Makarasana (coccodrillo) — 2–3 minuti
- Makarasana II, variante Satyananda (sfinge) — 2 minuti
- Matsyasana (pesce) — 30 secondi – 1 minuto
- Gomukhasana (muso di vacca) — 1 minuto per lato
- Marichyasana III (torsione del saggio Marichi) — 5–8 respiri per lato
- Kapalabhati — 3 cicli da 20–30 espirazioni
- Meditazione del sole con il mantra RAM — 10 minuti
Prima di iniziare: i segnali di Manipura in squilibrio
La ricerca sul legame tra intestino ed emozioni, la cosiddetta gut-brain connection, mostra che emozioni e digestione si influenzano a vicenda. Non conferma l’esistenza dei chakra, ma spiega perché la tradizione yogica colloca proprio qui il centro della forza personale.
Prima di iniziare la pratica, è utile riconoscere i segnali. Manipura comunica attraverso il corpo e le emozioni:
- Bassa autostima e senso di inadeguatezza
- Difficoltà a prendere decisioni o portare a termine i progetti
- Mancanza di energia e motivazione, procrastinazione
- Pesantezza o tensione nella zona dello stomaco
- Paura del giudizio altrui e difficoltà a stabilire confini
Se riconosci tre o più di questi segnali, le pratiche che seguono sono pensate esattamente per te.
Sono letture simboliche della tradizione, non diagnosi: per disturbi fisici persistenti rivolgiti al medico. I sintomi fisici ed emotivi uno per uno sono descritti nella guida al terzo chakra Manipura.
Asana per il chakra Manipura: la sequenza
Gli asana che lavorano su Manipura si concentrano sull’addome, sulla respirazione e sull’attivazione del fuoco interiore. Ogni posizione è una scintilla che alimenta la tua energia trasformativa:. Le cinque posizioni vanno eseguite nell’ordine indicato: si parte sdraiati a pancia in giù per calmare il respiro, si apre il petto, si lavora sulle spalle, poi la torsione e infine la barca, che accende il calore nel centro del corpo
1.Makarasana: La Posizione del Coccodrillo

Sdraiati a pancia in giù, con le gambe divaricate e la fronte appoggiata sulle mani. Sentiti come un coccodrillo, forte e radicato, che si rilassa nella sua pace. La pressione del pavimento sull’addome aiuta a espandere la respirazione lateralmente e verso la schiena, creando un respiro consapevole e profondo.
Come praticare: mantieni la posizione per 2-3 minuti, respirando lentamente e profondamente. Con ogni espirazione, lascia che la tensione nell’addome si sciolga. Senti la pressione del pavimento come un massaggio dolce al chakra Manipura. Se la mente si distrae, riportala al respiro e alla sensazione di calore che si accumula nella zona del plesso solare. È la posizione ideale per iniziare la sequenza perché calma il sistema nervoso e prepara il corpo alla trasformazione.
Benefici:
Questa posizione calma la mente, migliora la respirazione addominale e stimola dolcemente il chakra Manipura.
2. Makarasana II: La Variante di Satyananda

Resta a pancia in giù e solleva testa e spalle. Appoggia le mani a terra, più o meno dietro le spalle, e accogli il mento nei palmi delle mani. Le gambe possono restare unite o leggermente divaricate.
Come praticare: rimani 2 minuti respirando con l’addome. A ogni inspirazione senti la pancia che preme contro il pavimento, a ogni espirazione lasciala ammorbidire. Se senti fastidio nella zona lombare, porta i gomiti un po’ più avanti: la curva si riduce. Se il mento sulle mani affatica il collo, appoggia gli avambracci a terra e tieni lo sguardo verso il basso.
Se la mente si distrae, riportala al respiro e alla sensazione di calore che si accumula nella zona del plesso solare. È la posizione ideale per iniziare la sequenza perché calma il sistema nervoso e prepara il corpo alla trasformazione.
Benefici: Perfetta per sciogliere la tensione nella schiena e risvegliare l’energia del plesso solare.
3. Matsyasana: La Posizione del Pesce

Sdraiati sulla schiena, punta i gomiti a terra e solleva il petto verso l’alto, formando un arco con la colonna vertebrale. Questa posizione apre la zona del plesso solare e stimola Manipura, come un pesce che nuota libero nell’oceano.
Come praticare: da sdraiato, con le gambe distese e unite, fai scivolare le mani sotto i glutei con i palmi verso il basso. Premi sui gomiti e solleva il petto; lascia che la testa si inclini indietro solo quanto il collo lo permette, appoggiando delicatamente la sommità del capo o tenendola sollevata. Il peso resta sui gomiti, non sulla testa.
Rimani da 30 secondi a 1 minuto respirando nella parte alta del petto e nell’addome, poi scendi lentamente: prima la schiena, poi la testa. Non forzare: la posizione lavora meglio con il rilassamento che con lo sforzo. Se hai problemi alla cervicale, tieni la testa sollevata o usa un cuscino sotto le scapole.
Benefici: Tonifica la colonna vertebrale, migliora la circolazione e porta energia nella zona del plesso solare.
Tutte le varianti nella guida alla posizione del pesce.
4. Gomukhasana: La Posizione del Muso di Vacca

Siediti con le gambe incrociate o sui talloni. Per la versione classica, sovrapponi le ginocchia una sopra l’altra, con i piedi ai lati dei fianchi.Porta un braccio sopra la testa e l’altro dietro la schiena, cercando di unire le mani.
Anche se non riesci subito, il semplice tentativo ti permette di sciogliere tensioni e attivare il tuo centro energetico.
Come praticare: rimani nella posizione per 1 minuto per lato, respirando lentamente. Se le mani non si toccano, usa una cinghia o un asciugamano come punto di connessione — l’intenzione conta quanto la forma. Gomukhasana allunga i fianchi e apre le spalle: il respiro scende più libero verso il diaframma, e nella lettura yogica l’energia circola meglio tra il terzo e il quarto chakra. Praticata con regolarità migliora anche la consapevolezza posturale.
Benefici: Apre le spalle, stimola la zona del plesso solare e migliora la postura.
Approfondisci la Posizione di Gomukhasana
5. Marichyasana III: (La (la torsione del saggio Marichi)

Questa torsione prende il nome dal saggio Marichi e ti invita a esplorare l’energia latente che risiede nella tua colonna vertebrale e nel plesso solare. È una posizione che richiede pazienza e consapevolezza, aiutandoti a liberare blocchi fisici ed emotivi.
Come entrare siediti con le gambe distese. Piega il ginocchio destro e appoggia il piede a terra vicino all’osso del bacino, con la gamba sinistra sempre distesa. Inspirando allunga la colonna; espirando ruota il busto verso destra, appoggia la mano destra a terra dietro di te e porta il gomito sinistro all’esterno del ginocchio destro. Lo sguardo segue la rotazione, oltre la spalla destra
Come praticare: mantieni la torsione per 5-8 respiri profondi prima di cambiare lato. La chiave è allungare la colonna vertebrale prima di ruotare — mai torcere partendo da una schiena curva. Con ogni espirazione approfondisci leggermente la torsione, comprimendo delicatamente gli organi digestivi associati al chakra Manipura: stomaco, intestino tenue, fegato. Questo effetto di spremitura e rilascio stimola la digestione fisica ed emotiva, rendendo Marichyasana III la posizione più potente della sequenza per sbloccare il chakra Manipura.
Benefici:
- Stimola gli organi digestivi e attiva Manipura.
- Scioglie la tensione nella zona addominale e libera l’energia bloccata.
- Rafforza la colonna vertebrale e migliora la flessibilità..
Meditazione per il terzo chakra: la meditazione del sole

- Trova un luogo tranquillo: Siediti comodamente e chiudi gli occhi.
- Connettiti al respiro: Inspira profondamente attraverso il naso e lascia che l’aria riempia il tuo addome. Espira lentamente, rilasciando tensioni.
- Visualizza il sole interiore: Immagina un sole dorato nella zona del plesso solare. Senti il calore che si espande con ogni respiro, irradiando energia e forza in tutto il corpo.
- Ripeti il mantra RAM: Recita il bija-mantra RAM, mentalmente o a voce alta. Ogni ripetizione rafforza la tua luce interiore.
- Concludi con gratitudine: Dopo 10-15 minuti, ringrazia il tuo sole interiore per l’energia e la forza che ti ha donato.
Benefici:
La meditazione del sole aiuta a rafforzare la volontà, dissolvere insicurezze e portare equilibrio nella tua vita quotidiana.
Mudra per il chakra Manipura
Durante la meditazione puoi tenere le mani in un mudra, un gesto che nella tradizione yogica orienta l’attenzione e l’energia. Per il terzo chakra se ne usano soprattutto due:

- Rudra mudra: unisci le punte del pollice, dell’indice e dell’anulare; medio e mignolo restano distesi. Appoggia le mani sulle ginocchia con i palmi verso l’alto. È dedicato a Rudra, la divinità che la tradizione associa a Manipura

- Matangi mudra: intreccia le dita davanti al plesso solare e distendi i due medi, uniti e rivolti in avanti. I pollici si incrociano. Tieni le mani all’altezza dello stomaco, senza appoggiarle
Mantieni il mudra per tutta la meditazione del sole, oppure per 5 minuti da solo, respirando con calma nell’addome.
Kapalabhati: il pranayama per il terzo chakra
Kapalabhati — letteralmente “cranio che risplende” — è la tecnica di pranayama più diretta per lavorare su Manipura: le espirazioni rapide partono proprio dall’addome, dove la tradizione colloca il terzo chakra. Genera calore, risveglia l’energia nel plesso solare e, praticata con regolarità, rafforza il fuoco interiore.
Come si pratica
- Siediti con la schiena dritta e le mani sulle ginocchia, nel Rudra mudra se vuoi. Fai due o tre respiri lenti.
- Espira con forza dal naso contraendo di scatto la parte bassa dell’addome. L’inspirazione arriva da sola, passiva, appena rilasci la pancia.
- Fai 20–30 espirazioni a un ritmo costante, circa una al secondo, poi un’inspirazione profonda e qualche respiro normale.
- Ripeti per 3 cicli. Alla fine resta seduto un minuto, con l’attenzione sul calore nella zona del plesso solare.
Kapalabhati è una tecnica intensa: è da evitare in gravidanza, durante il ciclo, con ipertensione, ernie, problemi cardiaci o dopo interventi addominali. Se ti gira la testa, fermati e respira normalmente. È consigliabile impararla con un insegnante.
→ Tecnica completa e varianti: Kapalabhati pranayama, la respirazione purificante..
Domande frequenti sulla pratica per il terzo chakra
Quali sono le asana migliori per il terzo chakra?
Le posizioni che lavorano sull’addome: le torsioni come Marichyasana III e le aperture del petto come Matsyasana. Le posizioni a pancia in giù come Makarasana preparano il respiro addominale. Insieme formano la sequenza descritta in questa pagina.
Quanto tempo serve per attivare il chakra Manipura?
Conta la costanza più della durata: la sequenza completa richiede circa 25 minuti, ma anche 10 minuti al giorno di Kapalabhati e meditazione del sole, praticati per qualche settimana, aiutano a sentire più energia e centratura.
Qual è il mantra del terzo chakra?
È il bija mantra RAM, il suono-seme dell’elemento fuoco. Si ripete durante la meditazione, a voce alta o mentalmente, per 10–15 minuti. Va bene anche solo ascoltarlo
Quale mudra si usa per il chakra Manipura?
I più usati sono il Rudra mudra (pollice, indice e anulare uniti) e il Matangi mudra (dita intrecciate davanti allo stomaco, medi distesi). Si tengono durante la meditazione o il pranayama.
Si può praticare Kapalabhati tutti i giorni?
Sì, se non hai controindicazioni: di solito si pratica al mattino, a stomaco vuoto, iniziando con pochi cicli. Va evitato in gravidanza, durante il ciclo, con ipertensione o problemi cardiaci
Conclusione
Attivare il chakra Manipura non richiede pratiche elaborate: bastano costanza e consapevolezza. Anche solo 10 minuti al giorno di Kapalabhati, la meditazione del sole con il mantra RAM, o una posizione di questa sequenza possono riaccendere il fuoco interiore di Manipura nel tempo.
Il plesso solare è il centro della tua forza. Prenditi cura del chakra Manipura e osserva come cambia la tua energia, la tua digestione e la tua capacità di affrontare le sfide.
→ Vuoi approfondire il significato di Manipura, il suo simbolo e le connessioni con il plesso solare? Leggi la guida completa al terzo chakra Manipura: trovi anche le pietre e l’alimentazione consigliate dalla tradizione.
| Approfondisci Manipura: il terzo chakra del plesso solare I 7 chakra: guida completa Kapalabhati pranayama La posizione del pesce Posizioni yoga: guida completa Guida ai Mantra Yoga |
Autore
Gianni Da Re Lombardi –Insegnante Yoga ,ha collaborato per cinque anni con Yoga Journal edizione italiana . Successivamente si è trasferito in Versilia dove insegna Yoga e si occupa del blog Benzina Zero, dedicato alla mobilità urbana. Autore di fumetti da giovane, poi copywriter pubblicitario in agenzie di pubblicità e direct marketing a Milano, consulente di e-commerce, segretario generale dell’Art Directors Club Italiano e dell’Interactive Advertising Bureau capitolo italiano.




Un commento