
di Marina Nasi
Sommario
Studiate da profani, senza alcuna pretesa accademica né tantomeno mistica, le 7 Dee Indiane dell’amore regalano l’ammaliante stupore della fiaba, e molte di esse, come Sarasvati e Lakshmi, sono profondamente associate alla meditazione e alla spiritualità.
Nella tradizione yogica l’amore ha la sua sede naturale ne quarto chakra Anahata

Soprattutto quando si tratta di di divinità indiane femminili dell’amore, ovvero le tante manifestazioni della Shakti, il principio dell’energia divina che nell’induismo è, appunto, femmina.Come spiega l’esperto francese di religioni Odon Vallet in “Le spiritualità indiane” (Ippocampo, 2012), il tantrismo «teorizza e divinizza questa energia femminile», centrale nelle religioni induiste
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In breve: chi sono le dee indiane
| Nell’induismo le dee sono le diverse manifestazioni della Shakti, l’energia divina femminile. Le più venerate sono Lakshmi (prosperità), Sarasvati (sapienza e arti), Parvati (amore devoto), Durga e Kali (forza protettrice e trasformazione) e Sita (fedeltà). La dea con tante braccia raffigurata più spesso è Durga, che ne ha otto o dieci. |
Dee Induiste: un Pantheon di Simbolismi e Sensualità
Shakti: Il Cuore dell’Energia Divina
Shakti è il principio energetico e creativo che costituisce l’essenza stessa del divino femminile. Essa è indissolubilmente legata a Shiva, di cui è allo stesso tempo forza e complemento. Senza Shakti, Shiva resta inattivo, simboleggiando l’armonia tra il maschile e il femminile. Ogni aspetto della Shakti è incarnato da una differente devi, o dea, che riflette specifiche qualità della vita e dell’universo.

Kali: il Potere Distruttivo e Trasformatore
In Occidente è senza dubbio la più famosa, con la sua lingua rossa protesa e la pelle scura, Kali esprime una forza devastatrice e un’aggressività dirompente. Il suo colore è il blu notte e la sua raffigurazione tradizionale è tra le più violente. Sotto di lei, sdraiato e impotente, c’è Shiva: a volte lo calpesta, altre lo cavalca con una sessualità violenta e dominante
Simbologia e Significato di Kali
Kali simboleggia il cambiamento e la forza del femminile, ed è spesso rappresentata con come la ghirlanda di teste mozzate, la spada e la testa recisa di un demone, segni della distruzione dell’ego, che possono essere utili nelle pratiche di meditazione. La sessualità, invece, abbonda ed è sfrenata e smodata. Scopri come la sua immagine sia venerata anche nella svastica induista.

Lakshmi la “Sposa Perfetta”
La dea Lakshmi, con il suo aspetto sereno e benevolo, è la personificazione della prosperità, della bellezza e della dolcezza. Spesso raffigurata seduta su un fiore di loto, Lakshmi è la dea della ricchezza e della realizzazione spirituale. Consorte di Vishnu, simboleggia la perfetta armonia della vita familiare, e molte donne induiste la venerano come modello ideale di amore e dedizione coniugale. Con le sue quattro braccia, distribuisce benedizioni e abbondanza, offrendo protezione e serenità ai suoi devoti. Approfondisci il suo Mito

Parvati, l’Amore Devoto
Parvati rappresenta l’amore devoto, la pazienza e la perseveranza. Secondo la leggenda, è la reincarnazione di Sati e, dopo aver perso il suo amore Shiva, affronta un lungo cammino di meditazione e sacrificio per riconquistarlo. Parvati simboleggia la forza dell’amore che supera ogni difficoltà. È raffigurata spesso con il fiore di loto, simbolo di purezza, mentre la sua figura incarna l’energia dolce e costante di una sposa devota e una madre amorevole. Dalla sua unione con Shiva nasce Ganesh, il dio dalla testa di elefante.

Sarasvati: La Dea delle Belle Arti
Sarasvati è la dea della saggezza, delle arti e dell’eloquenza, e le sue storie possono essere utilizzate per arricchire le sessioni di yoga, creando un’atmosfera di calma e concentrazione.
Nelle sue rappresentazioni, suona una vina e spesso è accompagnata da simboli di purezza come il cigno e il loto bianco. Sarasvati simboleggia il fluire della conoscenza e l’acqua, essendo evoluta da un’antica divinità fluviale vedica. Rappresenta l’intelletto e la forza dell’apprendimento, lontana dalle preoccupazioni materiali, concentrata su uno scopo più elevato di saggezza e illuminazione.Approfondisci: Sarasvati, la dea della sapienza.
Durga: La Guerriera Invincibile e Protettrice
Durga, con le sue dieci braccia che brandiscono armi divine, è l’incarnazione della forza protettiva e combattiva del femminile. Raffigurata mentre cavalca un leone o una tigre, Durga è nata per sconfiggere i demoni e restaurare l’ordine. È una combinazione di forza, bellezza e indipendenza; invincibile e inavvicinabile, è anche profondamente compassionevole. Durga incarna il potere femminile che difende il bene e che, come Kali, affronta con determinazione ogni avversità. Approfondisci Il suo Mito.

Sita: L’Archetipo della Fedeltà
Sita, consorte di Rama, è una delle figure più amate della mitologia induista, simbolo di fedeltà e virtù. Nel poema epico Ramayana, Sita affronta difficoltà immense e resiste a tentazioni e minacce, dimostrando il suo amore e la sua integrità. Raffigurata accanto a Rama con un loto in mano, Sita incarna il sacrificio, la devozione e la resilienza. La sua storia tocca i cuori di molti, e rappresenta un ideale di amore e pazienza a cui molti si ispirano.
La dea con tante braccia: chi è?
Quando si pensa a una “dea indiana con tante braccia”, l’immagine che viene in mente è quasi sempre quella di Durga, raffigurata con otto o dieci braccia, ciascuna con un’arma donata dagli dei per sconfiggere il demone-bufalo Mahishasura. Ma molte divinità induiste hanno più di due braccia: Kali, Lakshmi e Sarasvati ne hanno di solito quattro.
Le braccia multiple non vanno lette alla lettera: nell’iconografia indiana indicano i molti poteri della divinità e la sua capacità di agire contemporaneamente in più direzioni, proteggendo, donando e combattendo allo stesso tempo.
Le 7 dee indiane in sintesi: nomi e simboli
| Dea | Che cosa rappresenta | Simboli principali | Consorte |
| Shakti | L’energia divina femminile | È il principio di tutte le dee | Shiva |
| Kali | Trasformazione, distruzione dell’ego | Lingua rossa, ghirlanda di teste, spada | Shiva |
| Lakshmi | Prosperità, bellezza, abbondanza | Loto, monete d’oro, quattro braccia | Vishnu |
| Parvati | Amore devoto, perseveranza | Loto, il figlio Ganesh | Shiva |
| Sarasvati | Sapienza, arti, eloquenza | Vina, cigno, loto bianco | Brahma |
| Durga | Forza protettrice | Dieci braccia armate, leone o tigre | — |
| Sita | Fedeltà e virtù | Loto, il Ramayana | Rama |
Utilizzare le Storie delle Dee nelle Sessioni di Yoga
Le storie delle dee indiane possono essere un elemento potente durante le sessioni di yoga. Integrando narrazioni come quella di Parvati, che simboleggia l’amore devoto e la perseveranza, gli insegnanti di yoga possono aiutare i praticanti a connettersi con le proprie emozioni e a trovare ispirazione nelle sfide quotidiane. Raccontare storie durante le asana o la meditazione può creare un ambiente più profondo e significativo, incoraggiando la riflessione personale e la crescita spirituale.
Festività dedicate alle Dee Indiane
Le festività come Navaratri e Diwali sono momenti significativi per celebrare le dee indiane. Durante Navaratri, che dura nove notti, i devoti onorano diverse manifestazioni della Dea con danze, canti e rituali. Diwali, conosciuta anche come la Festa delle Luci, celebra la vittoria della luce sull’oscurità e viene spesso associata a Lakshmi, la dea della prosperità. Partecipare a queste celebrazioni può offrire un’opportunità unica per connettersi con le tradizioni spirituali e culturali indiane
Dee indiane: domande frequenti
Chi è la dea indiana con tante braccia?
È soprattutto Durga, la dea guerriera raffigurata con otto o dieci braccia, ognuna con un’arma, in sella a un leone o a una tigre. Anche Kali, Lakshmi e Sarasvati hanno più braccia, di solito quattro: nell’iconografia induista indicano i molti poteri della divinità.
Quali sono le principali dee indiane?
Le più venerate sono Lakshmi, dea della prosperità; Sarasvati, dea della sapienza; Parvati, sposa di Shiva; Durga e Kali, forme guerriere e trasformatrici della Dea; e Sita, sposa di Rama. Tutte sono considerate manifestazioni della Shakti, l’energia divina femminile.
Qual è la dea indiana dell’amore?
In senso stretto, la dea del desiderio amoroso è Rati, sposa di Kama. Tra le grandi dee, all’amore sono legate soprattutto Parvati (l’amore devoto), Lakshmi (l’amore coniugale) e Sita (la fedeltà).
Chi è Shakti?
Shakti è l’energia divina femminile, il principio creativo dell’universo. Nell’induismo e nel tantrismo è la compagna inseparabile di Shiva: ogni dea è una sua manifestazione
Autore
Marina Nasi- Giornalista professionista dal 2007, praticante esperta di Yoga anusarada oltre 20 anni.



