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Festival della Consapevolezza 2026 Padova: il programma

Il festival della consapevolezza 2026 torna a Padova dal 18 al 20 settembre: Calloni Williams, Lama Michel Rinpoche e THE CALL.

Festival della Consapevolezza 2026: dal 18 al 20 settembre Padova torna a essere il cuore pulsante di un dialogo che intreccia scienza, arte, musica, filosofia e spiritualità. Il Festival giunge alla sua quinta edizione con un tema che è insieme una dichiarazione e una domanda: Il Potere del Fare – Ogni Gesto Crea Evoluzione.

Dal 18 al 20 settembre Padova torna a essere il cuore pulsante di un dialogo che intreccia scienza, arte, musica, filosofia e

Una missione che parte dall’essenza

festival della consapevolezza 2026

La consapevolezza, prima ancora di essere un tema, è ciò che definisce chi siamo: ci rende unici e, allo stesso tempo, ci avvicina gli uni agli altri. È da questa idea che nasce il Festival, un format che nelle sue tre giornate di appuntamenti in location esclusive di Padova ospita scienziati, artisti, scrittori e musicisti chiamati a raccontare l’essenza invisibile della propria esperienza personale: ciò che li ha cambiati, elevati, trasformati.

Non si tratta di indicare cosa sia giusto o sbagliato, ma di mostrare cosa accade quando si agisce in modo inconsapevole e cosa accade, invece, quando si è allineati, presenti, lucidi. Ogni gesto, anche il più piccolo, genera una conseguenza: il mondo che vediamo è, in parte, il risultato di ciò che facciamo. Da qui l’idea guida di questa edizione: ogni essere umano è, costantemente, un creatore di realtà, non solo nelle grandi decisioni ma nei gesti quotidiani, nelle parole, nelle abitudini.

Il programma del festibal della consapevolezza 2026 si articola su talk evolutivi, laboratori esperienziali, sessioni sonore, workshop, masterclass di yoga, camminate consapevoli e attività pensate anche per i più piccoli. Un’offerta pensata per un pubblico ampio e trasversale, aperto a chiunque desideri guardare alla propria vita con occhi nuovi, senza distinzione di età, genere o provenienza. Perché, come recita il filo conduttore di questa edizione, il potere del fare è, in fondo, il potere di scegliere chi essere e chi diventare.

Venerdì 18 settembre – L’apertura con Selene Calloni Williams

Festival della consapevolezza 2026

Il Festival della consapevolezza 2026 si apre a Palazzo della Ragione (h 19:45–21:00) con la meditazione inaugurale guidata da Selene Calloni Williams, scrittrice e ricercatrice spirituale. Ispirandosi agli insegnamenti del Buddha e alla pratica del Satipaṭṭhāna – la via della presenza mentale – Calloni Williams accompagna il pubblico in un invito a rallentare, a osservare corpo, emozioni e pensieri con uno sguardo nuovo. È un momento di ascolto e presenza pensato per dare al Festival, fin dal primo istante, uno sguardo diverso su sé stessi e sul mondo

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Sabato 19 settembre – Talk evolutivi e il “summit nel summit”

l pomeriggio di sabato (h 14:00–18:00), all’Auditorium Pollini, è condotto dalla giornalista Michaela K. Bellisario e si apre con tre interventi dedicati a responsabilità, crescita personale e trasformazione del quotidiano, firmati da Riccardo Bertoldi, Fabio Salviato (fondatore di Banca Etica) e Lama Michel Rinpoche, guida spirituale della tradizione buddhista tibetana.

Festival della consapevolezza 2026

Il pomeriggio di sabato (h 14:00–18:00), all’Auditorium Pollini, è condotto dalla giornalista Michaela K. Bellisario e si apre con tre interventi dedicati a responsabilità, crescita personale e trasformazione del quotidiano, firmati da Riccardo Bertoldi, Fabio Salviato (fondatore di Banca Etica) e Lama Michel Rinpoche, guida spirituale della tradizione buddhista tibetana.

La grande novità dell’edizione 2026 è il talk che riunisce per la prima volta sullo stesso palco i volti storici del Festival, in un confronto multidisciplinare guidato da Andrea Salvetti: un vero “summit nel summit” con Giovanni Frajese (medico e neuroendocrinologo), Bernard Rouch (ricercatore spirituale), Marcello Foa (giornalista e scrittore), Eugenio Sepe (psicologo e formatore) e, in collegamento dal Sud America, René Mey (filantropo e operatore umanitario).

La stessa sera, sempre a Palazzo della Ragione (h 20:45), Federico Faggin – il fisico inventore del microprocessore – porta sul palco “Il fare che rivela l’intenzione”, un incontro che intreccia tecnologia, coscienza e futuro. Al centro della serata una domanda che riguarda tutti: cosa accade al nostro agire nell’epoca in cui le macchine simulano sempre più da vicino l’intelligenza, e quale spazio resta alla consapevolezza come origine delle nostre scelte?

Domenica 20 settembre – THE CALL, la musica come chiamata

Il Festival della consapevolezza 2026 , si chiude al Teatro Verdi (h 20:45) con una novità assoluta: THE CALL, format inedito che unisce musica dal vivo, storie ed emozioni in un’esperienza fuori dagli schemi. Il conduttore Daniele Bossari accompagna gli artisti alla scoperta del momento in cui tutto ha avuto inizio: la propria “chiamata”. Non un concerto, non una semplice intervista, ma un viaggio dentro l’origine delle cose.

Festival della consapevolezza 2026

Protagonista del primo appuntamento è Enrico Ruggeri, che tra musica in versione acustica e racconti ripercorre le tappe che hanno segnato il suo cammino artistico e personale. Perché dietro ogni canzone si nasconde una domanda che riguarda tutti noi, e la musica diventa così uno spazio di ascolto capace di mettere in contatto le persone con la propria voce interiore.

Le altre iniziative

Il Festival non si esaurisce sul palco. Domenica mattina (h 10:00–13:00), il Centro Culturale San Gaetano ospita il BOOK CORNER, condotto ancora da Michaela K. Bellisario: uno spazio dedicato alla parola come strumento di trasformazione, con la partecipazione di Margot Sikabonyi (“Lara vuole essere felice”), Matteo Righetto (“Lo Zen e l’arte di andare a funghi”), Marco Franzoso (“La madre del mare”) e Fabio Bacà (“L’era dell’Acquario”). L’accesso è gratuito con registrazione obbligatoria, e per tutta la durata degli incontri sarà possibile acquistare i volumi in loco grazie alla presenza di Librerie Feltrinelli Padova.

Nel pomeriggio (h 13:45–19:00), sempre al Centro Culturale San Gaetano, trovano spazio quattro workshop esperienziali: Michela Crivellaro guida “Successo e realizzazione personale”, un lavoro per sbloccare la forza vitale; Ivana Franceschini e Giulia Possamai conducono “Dal sentire all’agire”, un percorso di Teatro della Consapevolezza; Silvia Montemurro propone “Radici d’inchiostro”, la scrittura come pratica di ascolto e conoscenza di sé; Viviana Passarotti guida “Conosci Te Stesso e la Via del Dharma”. Le esperienze sono acquistabili singolarmente oppure con il Festival Workshop Pass, che include l’accesso a tutti e quattro gli incontri a un prezzo speciale.

Per il programma completo: festivaldellaconsapevolezza.com

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