
Il mito nelle Posizioni Yoga: 7 asana che raccontano l’India
Scopri i mito nelle posizioni yoga e lasciati guidare in un ascolto interiore profondo, abbandonandoti alla semplicità divina.
Non è difficile riconoscere il nome del mito nelle posizioni yoga : per esempio, è faci le vedere il cobra strisciante nella Posizione del Cobra. Ma in altri casi, l’associazione non è così immediata, soprattutto perché molti asana prendono il nome da antichi saggi yoga, da divinità o da animali sacri che spesso non conosciamo. Imparare i nomi delle posizioni e conoscere i miti che le circondano può arricchire la qualità meditativa più profonda.
Esistono molte versioni e interpretazioni di queste storie e tutte possono essere utili nella pratica. Hanno il potere di cambiare i vecchi modelli di comportamento, fornendoci una visione che ci avvicina a ciò che siamo veramente.
Il significato della parola yoga
Tra i tanti in sanscrito è “collegare”. Infatti lo stato di yoga è descrivibile come un senso di interconnessione in cui ci accorgiamo che una parte di noi esiste in ogni cosa, e viceversa.
Attraverso la pratica degli asana cerchiamo di assomigliare a tutto ciò che conosciamo nell’universo. Assumendo la forma dell’albero, del pesce, del guerriero, della tartaruga e del saggio iniziamo a coglierne la natura essenziale.Di conseguenza, sperimentiamo una connessione più profonda con la vita che ci circonda. Per approfondire il significato etimologico delle sfumature del significato della parola yoga, leggi qui:
Praticare il Mito nelle posizioni yoga
La pratica della posizione, offre la possibilità di dissolvere il senso di separazione che nasce dall’ego, insieme alla paura, al cinismo e all’isolamento che talvolta accompagnano la vita quotidiana. La sensazione di gioia che proviamo nel conoscere il mondo segna l’inizio del nostro cammino yogico.
Ecco alcuni esempi:
Matsyasana (Posizione del Pesce)
Immagina di essere sdraiato sulla schiena, il corpo rilassato ma pronto all’azione, le gambe tese, vibranti di energia, e i gomiti delicatamente inseriti sotto di te. Inspirando profondamente, senti il torace elevarsi verso il cielo, mentre la testa dolcemente si lascia andare all’indietro, fino a sfiorare con delicatezza il suolo. Così come i pesci esplorano con leggerezza le profondità marine, esplori anche tu le varianti di Matsyasana: con gambe intrecciate nel Loto per un’apertura profonda o sollevate a 45 gradi per intensificare l’equilibrio e l’energia del corpo. Per un approccio più dolce, puoi usare un sostegno tra le scapole, lasciando che il corpo si rilassi completamente.


Il mito: Matsya, il primo studente di yoga
Dopo diecimila anni di meditazione, Shiva discese dal monte Kailash portando con sé il segreto per la salvezza: lo yoga, la via verso l’unione profonda. Mentre Shiva parlava con la sua amata Parvati, un piccolo pesce di nome Matsya ascoltava attentamente le parole divine. Incantato, il pesce sentì quelle parole permeare il suo essere, trasformandolo profondamente, finché non raggiunse l’illuminazione. Da quel momento, Matsya divenne il primo discepolo e Shiva il primo maestro, dando inizio alla tradizione sacra che ancora oggi ispira ogni yogi.
La lezione:
Durante la tua pratica, ascolta con cura il corpo e il respiro. Come Matsya, lasciati guidare con umiltà e attenzione, permettendo che l’ascolto diventi il vero maestro.
Ardha Chandrasana (Posizione della Mezza Luna)
Mentre ti prepari per Ardha Chandrasana, radicati profondamente sulla gamba portante, lascia che la mano scenda verso terra, mentre l’altra gamba si estende con leggerezza dietro di te. Sentiti libero come la luna sospesa in cielo, bilanciando energia e calma, mentre il braccio superiore raggiunge in alto, indicando il cielo stellato.


Il mito: Ganesh e la luna
Il gioioso e affascinante Ganesh, il dio con testa d’elefante, amava indulgere nei piaceri della vita, specialmente nei dolci. Dopo una grande abbuffata, salì sul suo minuscolo destriero, un topo, ma cadde a causa di un improvviso ostacolo. La luna, vedendo la scena buffa, rise apertamente, irritando Ganesh che, in un impeto d’ira, lanciò una delle sue zanne contro di lei, oscurandola. Il mondo senza la luce lunare perse equilibrio e amore, finché Ganesh, mosso dalla compassione, permise alla luna di risplendere nuovamente, anche se solo in cicli. Da allora, la luna ci ricorda l’importanza dell’equilibrio e dell’armonia.
La lezione:
Come Ganesh ci insegna, ogni pratica yoga ci ricorda l’importanza di bilanciare le energie opposte dentro di noi. Cerca l’equilibrio tra la luce e l’ombra, tra forza e morbidezza.
Halasana (Posizione dell’Aratro)
Disteso sul tappetino, lascia che le gambe si sollevino dolcemente oltre la testa, finché le dita dei piedi tocchino terra. Immagina di arare delicatamente il terreno fertile della tua mente, eliminando tensioni e liberando spazio per nuovi pensieri positivi. Halasana stimola delicatamente la colonna vertebrale, gli organi addominali e il chakra della gola.


Il mito: Haladhara e il fiume Yamuna
Il fratello maggiore di Krishna, era conosciuto come Haladhara, perché portava con sé (dhara) un aratro (hala). Uno splendido pomeriggio di sole, Haladhara decise di fare il bagno nel grande fiume Yamuna. Inebriato dalla sua bevanda a l miele preferita, ordinò al fiume di avvicinarsi. Abituato ad averla vinta, Haladhara fu sorpreso quando il fiume si rifiutò di avanzare verso di lui per consentirgli di fare il bagno. Anziché incamminarsi in direzione del fiume, prese il suo grande aratro e ne dragò il letto, fino a quando l’acqua non iniziò a scorrere verso di lui.
La lezione:
Come Haladhara, anche noi possiamo “arare” il terreno della nostra mente, allontanando i pensieri negativi e coltivando quelli positivi, per aprire la strada verso la crescita e la liberazione spirituale.
Balasana (Posizione del Bambino)
Porta dolcemente il corpo sulle ginocchia, lasciando che la fronte si posi delicatamente sul pavimento. In questa posizione di pace assoluta, il tuo corpo ricorda un bambino protetto e sereno nel grembo materno. Senti come ogni tensione si scioglie, lasciando spazio alla tranquillità e alla ricettività.


Il mito: Il gioco infantile di Krishna
Una volta, mentre Krishna e suo fratello Balarama giocavano insieme, Krishna prese una manciata di terra e la mangiò. Quando suo fratello se ne accorse, corse dalla madre, Yasoda, e le disse: “Mamma, Krishna sta mangiando del terriccio e rischia di soffocare!”. Per nulla sorpresa dall’ennesima birichinata del figlio, Yashoda lo acchiappò e lo interrogò. “Hai mangiato del fango?” domandò lei. Nonostante il volto coperto di fango, Krishna rispose: “Oh no, mamma. Balarama sta mentendo. Non ho mai toccato il fango.” .
Guardandovi dentro scorse l’intero universo e tutte le galassie. Nonostante i genitori e gli amici di Krishna fossero vagamente consapevoli della sua divinità, il suo fascino infantile di bambino li induceva a dimenticarsene.
Questo gioco della dimenticanza della divinità si chiama lila, e favorisce il più alto tipo di connessione che un’anima può avere con il Divino
Questo è uno dei paradossi della filosofia yoga: innanzitutto, dobbiamo ricordarci della nostra natura divina e, una volta raggiunta questa consapevolezza, dobbiamo dimenticarcene di nuovo per mantenerci occupati nel mondo. Quando Yashoda guardò nella bocca di Krishna, vide l’intero creato al suo interno. Ogni cosa è in Dio, e Dio è in ogni cosa.
La lezione:
Balasana ci invita all’abbandono fiducioso e innocente al Divino, ricordandoci che la vera saggezza sta nella semplicità e nell’umiltà, permettendo alla grazia di entrare liberamente nella nostra vita.
Virabhadrasana (Posizione del Guerriero)
In Virabhadrasana ti radichi profondamente al suolo, le gambe salde e le braccia forti e tese come lame di spada. Il cuore aperto e fiero, lo sguardo deciso davanti a te. Sei un guerriero, ma la tua battaglia è spirituale e interiore, volta a trasformare le emozioni negative in energia positiva.


Il mito: Virabhadra, il guerriero di Shiva
Quando Shiva, accecato dal dolore per la perdita della sua amata Sati decide di togliersi la vita gettandosi nel fuoco sacrificale. La sua rabbia è tale che si strappa una ciocca di capelli e la lancia a terra. Da quel ricciolo nasce Virabhadra, uomo buono e guerriero possente dalla grande muscolatura, che nelle sue tante braccia. Virabhadra compì la sua missione, riportando ordine e giustizia, insegnandoci come la rabbia, se incanalata correttamente, può trasformarsi in forza e determinazione.
La lezione:
Nella pratica, canalizza la forza del guerriero Virabhadra, trasformando le emozioni difficili in coraggio e chiarezza. La vera battaglia si vince con il controllo interiore.
Garudasana (Posizione dell’Aquila)
In Garudasana, incrocia le gambe e le braccia in equilibrio precario eppure stabile, come un’aquila che domina il cielo. Il tuo sguardo è fisso, la concentrazione totale, il respiro calmo. Ogni muscolo è attivo, ogni cellula vibra nella quiete del momento presente.


Il mito: Garuda, il grande uccello di Vishnu
Garuda, il potente uccello mitologico, veicolo del dio Vishnu, è simbolo di forza e libertà. Spesso rappresentato mentre sconfigge serpenti velenosi, Garuda insegna la capacità di elevarsi sopra gli ostacoli terreni e i pensieri negativi. La sua forza risiede nella libertà assoluta, una libertà che nasce dal dominio della propria mente.
La lezione:
Come Garuda, la tua pratica yoga ti invita a sollevarti sopra le sfide quotidiane, liberandoti dalle preoccupazioni che limitano la tua crescita spirituale. Trova la libertà interiore attraverso concentrazione e distacco.
Hanumanasana (Posizione della Scimmia, o Spaccata)
Entrando in Hanumanasana, lascia che le gambe si allunghino lentamente, aprendoti completamente al mondo intorno a te. Provi una sensazione di fiducia profonda, coraggio e umiltà. È una posizione intensa, che ti chiede di credere in te stesso e di andare oltre i tuoi limiti.


Il mito: Hanuman, il simbolo della devozione
Hanuman, la scimmia divina, compì un incredibile balzo attraverso l’oceano per soccorrere Rama e salvare Sita. Questa impresa epica, guidata dalla devozione assoluta e dal coraggio incrollabile, simboleggia la capacità di superare ogni limite quando il cuore è puro e determinato.
La lezione:
In Hanumanasana, lasciati ispirare dal coraggio e dalla dedizione di Hanuman. Ogni volta che entri in questa posizione, ricorda che puoi superare qualsiasi ostacolo con fede e determinazione.