Mitologia

Primo chakra Muladhara: il chakra della radice e della stabilità

Il Primo chakra, Mulhadara . Simbolismo, benefici e asana specifici per rafforzare la stabilità fisica e spirituale nella pratica yoga.

di Gianni Da Re Lombardi

Il Muladhara chakra, conosciuto anche come chakra della radice, rappresenta il fondamento della fisiologia simbolica nello yoga e è essenziale per la nostra stabilità energetica e radicamento nel mondo fisico

Situato alla base della spina dorsale, tra ano e genitali, è associato alla sicurezza, alla stabilità e alla connessione con la Terra. Questo primo chakra, il più basso del sistema energetico umano, è il punto di partenza per il percorso spirituale e la pratica yogica

Il suo elemento è la terra, il suo colore il rosso, il suo mantra LAM. In questa guida trovi il significato di Muladhara, il simbolo, il legame con la sessualità, i segnali di squilibrio e le pratiche per riequilibrarlo. È il primo dei 7 chakra: sopra di lui c’è Svadhisthana.

Muladhara in breve

  • Significato: Supporto della base (mula = radice, adhara = sostegno)
  • Altri nomi: primo chakra, chakra della radice, chakra radice
  • Colore: Rosso
  • Elemento: terra
  • Bija mantra: LAM
  • Localizzazione: Fra ano e genitali, alla base della colonna vertebrale (perineo)
  • Temi emotivi: Sicurezza, desiderio, sessualità, ossessioni, perseveranza
  • Simbolo: Loto con 4 petali, in cui è inscritto un quadrato, simbolo della Terra. All’interno del quadrato un triangolo con il vertice verso il basso che rappresenta la yoni al cui interno vi è un linga
  • Animale: Elefante con sette proboscidi (Airavata)
  • Divinità: Brahma (creatore dell’Universo), Dakini (custode della realtà visibile), Ganesha (dio che rimuove gli ostacoli e aiuta a superarli)
  • Organi: ghiandole surrenali, intestino crasso, ossa
  • Sistemi corporei: Sistema scheletrico
  • Organo di senso: Odorato

Significato e funzione del primo chakra

La funzione principale del chakra radice è quella di stabilire una connessione profonda con la Terra, fornendo una solida base per il nostro sviluppo personale e spirituale. Quando il Muladhara è in equilibrio, ci sentiamo più sicuri e capaci di affrontare le sfide della vita. Al contrario, un chakra radice sbilanciato può portare a sentimenti di ansia e insicurezza.

La descrizione più antica del simbolo si trova nel Ṣaṭ-cakra-nirūpaṇa, testo tantrico del XVI secolo, tradotto in inglese da Arthur Avalon nel 1919.

E’ il chakra della Terra e della stabilità, e la sua funzione principale è quella di fornire sicurezza e un senso di appartenenza, influenzando direttamente la nostra capacità di affrontare le sfide quotidiane.

È il chakra che sta a contatto con il suolo quando siamo seduti in Padmasana (Posizione del Loto).

Il simbolo

Primo Chakra

Muladhara significa “supporto della base”.

È rappresentato da un loto rosso con quattro petali e un quadrato al centro, simbolo della stabilità della Terra.

Al suo interno troviamo un triangolo con il vertice verso il basso, che rappresenta la yoni (energia creativa femminile) e un linga (energia maschile).

Il quadrato è giallo, il colore della terra nei testi tantrici. Sui quattro petali sono scritte le sillabe vam, sham, ṣham, sam.

Attorno al linga è avvolta tre volte e mezza la kundalini, l’energia che secondo la tradizione dorme alla base della colonna. Sotto il quadrato c’è l’elefante bianco Airavata, con sette proboscidi, e sopra la sillaba-seme LAM.

Emozioni, sopravvivenza e sessualità

Il Muladhara chakra governa emozioni come sicurezza, desiderio e perseveranza. Quando è in equilibrio, garantisce stabilità fisica, mentale e spirituale. Uno squilibrio può manifestarsi con insicurezza, ansia o ossessioni.

Primo chakra e sessualità

Nella tradizione yogica Muladhara è la sede degli istinti di base: la sopravvivenza, il bisogno di sicurezza e la sessualità intesa come forza vitale e di riproduzione. È qui che dorme la kundalini, l’energia primaria che lo yoga cerca di risvegliare. Il piacere, la sensualità e la creatività appartengono invece al chakra successivo, Svadhisthana: i due chakra lavorano insieme, uno come radice, l’altro come acqua che la nutre.

Primo chakra bloccato: i segnali

Un chakra radice sbilanciato può manifestarsi con sintomi fisici e emotivi. Potresti avvertire ansia, insicurezza, o sentirti disconnesso dalla realtà

  • Quando è chiuso: paura, senso di precarietà, difficoltà a sentirsi “a casa” nel proprio corpo e nella propria vita, stanchezza, gambe e piedi pesanti o freddi.
  • Quando è in eccesso: rigidità, attaccamento ai beni materiali e alle abitudini, paura del cambiamento, avidità.

Sono letture simboliche della tradizione, non diagnosi: per disturbi fisici persistenti rivolgiti al medico.

Mula Bandha: il sigillo della radice

Il Mula Bandha, noto come “sigillo della base”, è un esercizio fondamentale per attivare il Muladhara e favorire la stabilità energetica, creando una connessione profonda tra il corpo e la Terra.

Consiste nella contrazione consapevole del perineo — il punto tra ano e genitali — mantenuta di solito durante la ritenzione del respiro, favorendo forza fisica, stabilità e consapevolezza psicofisica.Sul piano fisico tonifica il pavimento pelvico; sul piano energetico, secondo la tradizione, “sigilla” l’energia alla base della colonna e la orienta verso l’alto.

Come si pratica

  1. Siediti in una posizione stabile, con la schiena dritta: Padmasana o Badda Konasana ( vedi dopo) sono le classiche, va bene anche un cuscino.
  2. Inspira profondamente e trattieni il respiro.
  3. Contrai il perineo verso l’alto e verso l’interno, senza stringere glutei e addome. Mantieni qualche secondo.
  4. Rilascia la contrazione, poi espira lentamente. Ripeti per alcuni minuti.

 Mula Bandha e respiro

La contrazione del perineo (Mula Bandha) durante l’inspirazione profonda nel corso del Pranayama e della meditazione genera un particolare benessere con senso di stabilità.  Osservando mentalmente il percorso del respiro, inspirando consapevolmente si può avvertire o visualizzare anche un’espansione verso l’alto che parte appunto dal perineo e arriva fino alla sommità del capo.

Consiste nella contrazione consapevole del perineo durante l’inspirazione, favorendo forza fisica, stabilità e consapevolezza psicofisica. Benefici principali:

  • Rinforzo del pavimento pelvico.
  • Miglioramento della salute sessuale.
  • Prevenzione di prolassi e problemi urinari.

 Visualizzazione del Respiro

La contrazione del perineo (Mula Bandha)– vedi sequenza- durante l’inspirazione profonda nel corso del Pranayama e della meditazione genera un particolare benessere con senso di stabilità. 

Osservando mentalmente il percorso del respiro, inspirando consapevolmente si può avvertire o visualizzare anche un’espansione verso l’alto che parte appunto dal perineo e arriva fino alla sommità del capo.

Asana per il primo chakra

Per bilanciare questo chakra, è fondamentale dedicare del tempo alla meditazione e alla pratica di esercizi di grounding.Possono aiutare a rafforzare il chakra della radice e migliorare la connessione con la Terra. Le posizioni che seguono vanno dalla più semplice alla più impegnativa.

Vajrasana e Bhadrasana (Posizioni Meditative)

primo chakra

Queste posizioni favoriscono la concentrazione e il radicamento.

Vajrasana sei seduto sui talloni, o su dei supporti, con ginocchia unite e schiena dritta: il bacino è stabile e la base della colonna ben appoggiata.

Resta 3–5 minuti respirando lentamente.

primo chakra

In Bhadrasana, la “posizione gentile” o Badda Konasana (la Posizione del ciabbatino) , unisci le piante dei piedi e le avvicini al perineo, con le ginocchia aperte verso il pavimento.

Resta 3–5 minuti respirando lentamente.

Posizione di Ananta

primo chakra -anatasana

Questa  posizione laterale favorisce equilibrio e flessibilità, lasciando il chakra esposto al cielo

Sdraiato sul fianco destro, sostieni la testa con la mano destra; piega la gamba sinistra, afferra l’alluce e distendi la gamba verso l’alto

In caso di difficoltà per raggiungere il piede con la mano, si può ovviare il problema utilizzando una cintura allacciata al piede.

 

Garudasana (Posizione dell’Aquila)

primo chakra garudasana

Una postura di equilibrio e compressione che stimola intensamente il Muladhara, migliorando forza e concentrazione.

In piedi, piega leggermente le ginocchia, avvolgi la gamba destra attorno alla sinistra e incrocia le braccia davanti al petto, il destro sotto il sinistro. Resta 5 respiri per lato.

In forma semplificata (piegando poco la gamba di sostegno) è alla portata di tutti, ma richiede molta pratica, per essere padroneggiata, soprattutto se ci sono problemi di forza nelle gambe.

 Virabhadrasana I (Posizione del Guerriero)

primo chakra virabhadrasana 1

Una posizione intensa e da praticare con una intenzione forte e devota.

Dal passo lungo, il piede dietro ruotato di 45°, piega il ginocchio anteriore a 90° e alza le braccia.

I piedi spingono nella terra, il perineo sale leggermente: è il radicamento in azione. Molte Posizioni in piedi utilizzano il Primo Chakra: trovi le principali nella guida alle posizioni yoga.

Molte Posizioni in Piedi utilizzano il Primo Chakra

Meditazione sul primo chakra

Bilanciare il chakra radice è fondamentale per migliorare la stabilità emotiva.

Puoi iniziare praticando la meditazione focalizzata sull’area del Muladhara, visualizzando una luce rossa che si espande. Inoltre, esercizi di respirazione profonda e pratiche fisiche come lo yoga, in particolare posizioni che attivano il primo chakra, possono aiutarti a sentirti più radicato e sicuro.

Primo chakra
  • Siediti con il bacino ben appoggiato e porta l’attenzione al perineo.
  • Visualizza un quadrato rosso o una luce rossa che si espande dalla base della colonna.
  • Ripeti il bija mantra LAM a voce bassa o mentalmente, per 5–10 minuti. Va bene anche solo ascoltarlo.
  • Chiudi sentendo il peso del corpo che si affida alla terra.

Il primo chakra nella vita quotidiana

Integrare Mula Bandha nella pratica yoga e nella vita quotidiana è essenziale per rafforzare il pavimento pelvico. Si può praticare anche mentre si è seduti al computer o in auto.

Ecco alcune idee per lavorare quotidianamente sul Muladhara:

  • Pratica la contrazione del perineo (Mula Bandha) mentre sei seduto al lavoro o in auto.
  • Dedica 5 minuti al giorno alla meditazione sul chakra della radice.
  • Cammina a piedi nudi sull’erba o sulla sabbia per connetterti con l’energia della Terra.
  • Usa oli essenziali come legno di cedro o patchouli durante la meditazione.

Oli essenziali e alimentazione

Per favorire l’apertura del primo chakra, puoi utilizzare oli essenziali come il legno di cedro e il patchouli.

Questi oli possono essere utilizzati durante la meditazione o mescolati con un olio vettore per massaggi. L’uso di questi oli aiuta a stabilizzare le energie e a creare una connessione più profonda con la Terra. Gli oli essenziali vanno sempre diluiti e provati prima su una piccola zona di pelle.

Seguire una dieta equilibrata e ricca di alimenti naturali può supportare l’equilibrio del Muladhara. Prediligi cibi rossi (come barbabietole e fragole) e radici (come carote e patate dolci) per nutrire simbolicamente il chakra.

Primo chakra: domande frequenti

Dove si trova il primo chakra?

Alla base della colonna vertebrale, nel perineo, il punto tra ano e genitali. Per questo è chiamato anche chakra della radice.

Che colore ha il primo chakra?

Il rosso, il colore della terra, della vitalità e della sopravvivenza. Nel simbolo tradizionale il quadratoal centro è giallo.

Qual è il mantra del primo chakra?

Il bija mantra LAM, la sillaba-seme dell’elemento terra. Si ripete durante la meditazione, a voce o mentalmente.

Cosa significa Muladhara?

In sanscrito mula significa “radice” e adhara “sostegno”: Muladhara è il “sostegno della radice”, la base su cui poggia tutto il sistema dei chakra.

Che rapporto c’è tra primo chakra e sessualità?

Nella tradizione Muladhara è la sede degli istinti di base, tra cui la sessualità come forza vitale e di riproduzione. Il piacere e la creatività appartengono al secondo chakra, Svadhisthana.

Quali asana aiutano il primo chakra?

Le posizioni sedute stabili come Vajrasana e Bhadrasana, le posizioni in piedi come Virabhadrasana I e quelle di equilibrio come Garudasana, accompagnate dal Mula Bandha.

Conclusioni

Il Muladhara chakra è il fondamento della pratica yoga e della crescita spirituale. Attraverso esercizi come il Mula Bandha, la meditazione e la pratica di specifici asana, è possibile rafforzare la connessione con la Terra e sviluppare una stabilità duratura. Inizia il tuo percorso energetico con il chakra della radice e scopri la forza che risiede in te. Quando ti senti radicato, puoi salire al secondo chakra, Svadhisthana, o tornare alla guida ai 7 chakra.

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Autore

Gianni Da Re Lombardi – Autore di fumetti da giovane, poi copywriter pubblicitario in agenzie di pubblicità e direct marketing a Milano, consulente di e-commerce, segretario generale dell’Art Directors Club Italiano e dell’Interactive Advertising Bureau capitolo italiano. Insegnante Yoga ,ha collaborato per cinque anni con Yoga Journal edizione italiana . Successivamente si è trasferito in Versilia dove insegna Yoga e si occupa del blog Benzina Zero, dedicato alla mobilità urbana.

 

 

 

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